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| Visto che nessuno si decideva a postare una fan fiction ecco la mia. E' ispirata a Twilight...è molto simile. I personaggi sono gli stessi. Cambiano alcuni tratti,i posti ma i personaggi sono gli stessi. Il titolo " Kiss The Rain " è una canzone di Yiruma se non mi sbaglio è la ninna nanna che Edward dedica alla mamma,almeno cosi ho sentito dire. Beh spero che vi piaccia. Io e mia zia viaggiavamo verso l'aereoporto di Parigi. Eravamo partite da Dreux verso le tre del pomeriggio, il caldo era insopportabile, quasi ci soffocava. Non riuscivo a respirare,mi sentivo bloccata. Mia zia se ne accorse dalla mia espressione ed aprì l'aria condizionata. Quando sentii quel vento gelido che mi accarezzava la faccia,mi senti finalmente libera di respirare. Mi appoggiai al finestrino dell'auto, e con un gesto lento presi il mio Mp3 lo accesi,lasciai che partisse la musica e poi chiusi gli occhi. Iniziai a pensare quello che stavo facendo,se ero sicura al cento per cento,che dopo la morte di mia madre volessi andare da lui,da quell'uomo che ricordavo a malapena,mio padre. Se ne andò di casa quando io avevo 3 anni. I miei gentiori litigarono seriamente e da quel giorno le loro strade si divisero. L'unico ricordo che rimaneva vivo in me,dopo ben 14 anni, era il suo odore di menta piperita,che sentivo ogni volta che correvo da lui per abbracciarlo. Cercai di convincermi che quello che stavo facendo era la cosa migliore da fare, perchè li a Dreux troppe cose,troppe persone,troppi posti mi ricordavano mia madre. Decisi di fuggire direttamente al problema,andando a vivere con Charlie,mio padre,e di conoscerlo finalmente. << Isabella>> Disse con tono fermo mia zia <<si>> risposi sotto voce <<ma tu sei davvero sicura di ciò che stai facendo? Sicura di voler lasciare i tuoi amici di Dreux e andare a Londra da tuo padre? >> Concluse senza togliere gli occhi dalla strada. << Si zia. Sicurissima.>> dissi decisa << ma poi,quali amici? Non avevo nessuno li zia,soltanto Jennifer e Mark. Ma con loro mi sentirò ancora,non ho paura di abbandonarli perchè so che per me ci saranno sempre. Zia io voglio cambiare vita,voglio viverla diversamente. Sono sicura di quello che faccio,fidati.>> Mia zia fece solo un cenno con la testa e si ammutoli. Restammo zitte per tutto il viaggio,finchè non arrivamo all'aereporto. Lasciò la macchina nel parcheggio auto a qualche metro dall'aereo che mi avrebbe portato a Londra da mio padre. << Isabella,miraccomando. Se cambi idea chiamami io sono sempre qui>> Disse commovendosi,forse un pò troppo...odiavo gli addi. << Tranquilla,non cambierò idea.>> risposi facendo un sorriso forzato. << Salutami Charlie. Ti voglio bene >> Disse prendendomi le due valigie, e dandomele in mano. << Certo zia. Anche io ti voglio bene.>> Presi le valigie e mi incamminai verso l'aereo. Lentamente salii le scale,in cima diedi il biglietto all hostess che subito dopo mi fece accomodare alla mia classe. Prima classe,mi zia non si era fatta scrupoli,era disposta a sbancarsi pur di farmi stare comoda. Pian piano tutti i passeggeri iniziarono a salire,mezz'ora dopo le porte si chiusero e l'aereo iniziò a camminare,vedevo la gente attorno a me terrorizzata. Io invece non mi preoccupavo affato. Presi,come sempre, il mio Mp3 e misi le cuffie nell orecchio. La musica mi faceva sentire bene e rilassata cosi chiusi gli occhi attendendo con impazienza di arrivare a Londra e di riabbracciare Charlie. |
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